I pubblici ministeri sequestreranno le case dei proprietari dei siti di poker incriminati

Gli effetti del Venerdì Nero si fanno ancora sentire negli Stati Uniti. I procuratori federali hanno presentato istanza di sequestro per cinque case collegate a Ray Bitar e Chad Elie, due degli 11 che sono stati incriminati dal Dipartimento di Giustizia quel famoso venerdì. Secondo il rapporto di Forbes, quattro case in California sono state collegate a Bitar, che è uno dei fondatori del popolare sito di poker online Tilt Poker. Si vocifera che una tenuta di circa 2.000 metri quadrati a Glendora, acquistata per 2,9 milioni di dollari, sia tra i beni di proprietà di Bitar, che ora probabilmente si trova all’estero.

L’uomo aveva rilasciato una dichiarazione attraverso la sua società circa le sue dimissioni, e ha riferito di essere molto sorpreso e deluso per la decisione del governo di sporgere denuncia. La quinta casa sulla lista dei procuratori federali è una magione da 1,5 milioni di dollari e quasi 3.000 metri quadrati, che apparteneva all’ex coniglietta di playboy Destiny Davis, che Ha sposato Elie il giorno dopo che fu arrestato.

Ma, come nel poker, anche una mano debole può essere vincente: Elie si è dichiarato non colpevole ed è stato rilasciato dietro cauzione di 250.000$. Ray Bitar e Chad Elie sono stati accusati di aver violato la Unlawful Internet Gambling Enforcement Act (UIGEA), oltre a riciclaggio di denaro e frode bancaria. Milioni di dollari sono stati sequestrati dopo gli ordini restrittivi emessi contro 76 banche e operatori finanziari, e il governo ha anche intentato una causa per 3 miliardi in una causa civile.