L’origine del fantastico gioco del poker

Probabilmente il gioco di carte più famoso del mondo, il poker affonda le radici nella comunità francese, in America, in particolar modo nella zona di New Orleans (Louisiana) presso la quale ha avuto origine all’inizio del XIX secolo.

Il termine poker deriva dal francese “poque”, ma sono in molti a sostenere che il suo vero antenato sia il gioco tedesco nato nel XV secolo chiamato Pochspiel. In America la popolarità del poker prese subito piede, soprattutto nelle tante sale da gioco e sui battelli così diffusi all’epoca sul fiume Mississippi.

Pur essendo un gioco di carte, sono in molti a sostenere che il poker non sia un gioco di fortuna, bensì di abilità. Anche se a volte anche nel poker la fortuna del principiante fa la sua comparsa, in generale si osserva che sono i giocatori più esperti a spuntarla più spesso. Il lato psicologico e antropologico del poker lo rendono un gioco a tutto tondo, in cui il miglior interprete della natura umana ha una marcia in più rispetto agli avversari.

Quando si gioca a poker online, tuttavia, tutto questo ragionamento sugli avversari non ha motivo di esistere, perché non si ha la possibilità di vedere nulla a parte le loro mosse. In un certo senso, quindi, l’avvento del poker online ha riportato il gioco alle sue origini. I giocatori di poker online tornano a concentrarsi unicamente sulle carte, e non sull’interpretazione dell’avversario, né tantomeno sul cercare di nascondere le proprie emozioni. Quest’ultima abilità è assolutamente fondamentale nel gioco del poker dal vivo, perché lasciando trasparire le proprie emozioni mentre si gioca si può lasciare che un avversario abile le interpreti nella giusta maniera, e sia quindi un passo avanti a tutte le nostre future mosse.